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Venerdì
4/05
ore 20.45

Una partita

atto unico di Riccardo Zandonai

Spettacolo

coreografie LA PENA ANDALUZA dir. Adriana Grasselli
sax soprano GIORDANO ANGELI
regia MICHELE COMITE

A cura Festival SetteNoveCento

Un'opera del compositore in forma "mimica" sulla partitura riprodotta con elementi coreografici e uno strumento dal vivo nel cartellone di SetteNoveCento

Atto unico composto da Riccardo Zandonai nel 1931, 'Una partita' deve il libretto ad Arturo Rossato, che attinge al cuore del vasto dramma 'Don Juan de Marana ou La chute d'un ange (La caduta di un angelo)' di Alexandre Dumas padre. Si tratta di una significativa rilettura del mito di Don Giovanni, ricondotta all'essenzialità degli archetipi del melodramma e della rivalità amorosa. Don Josè, baritono antagonista, accetta e forse ricerca lo scontro con Don Giovanni, tenore. L'amata di Don Josè, la contessa Manuela soprano drammatico, è interprete di una consapevole rivolta femminile al cinico gioco di sfida tra i due uomini.

Al centro de 'Una partita' c'è l'immaginario andaluso. Per Zandonai si tratta di un ritorno, visto che più di vent'anni prima l'occasione di 'Conchita' lo aveva portato a visitare il sud della Spagna alla ricerca di fonti musicali autoctone. E anche dopo 'Una partita' quel mondo sonoro troverà eco nella creatività del compositore, alle prese nel 1934 con il 'Concerto andaluso' per violoncello e orchestra. Spagna, come insegna la cultura musicale francese in particolare, è patrimonio folklorico carico di vitalità, di ritmi di danze, è immaginario esotico a forti tinte.

Dall'abnorme messe di storie intrecciate nel dramma dumasiano, che in piena prospettiva romantica congiunge cieli e inferni, perdizioni e redenzioni, l'atto unico di Zandonai attinge un frammento e lo svolge con fedeltà, trovandovi tutto il necessario per una drammaturgia musicale che sente congeniale.

In 'Una partita' la struttura secca in due sezioni, entrambe nella forma del grande 'pas de deux' di sfida e scontro, spinge il compositore ad affilare le armi e, se la cifra del moderno cinismo, della spregiudicatezza gli resta estranea, certo qui sa giocare duro: i due uomini si oppongono in una partita all'ultimo bene e all'ultimo sangue, e la donna usa tutte le armi di cui dispone per vendicare la mercificazione della quale è fatta oggetto, in nome di quell'amore che dai rivali è colpevolmente rigettato, per smisurato orgoglio e narcisismo.

Lo spettacolo proposto al Teatro Zandonai scorre lungo le note vocali e orchestrali del compositore, in riproduzione sonora, operando qualche taglio là dove l'espansione lirica risulta controproducente allo scopo, che è tradurre 'Una partita' nell'immediatezza di una rappresentazione coreografico-gestuale capace di esaltarne i contrasti individuali e le rifrazioni corali.

Dei sentimenti che muovono i protagonisti si fanno portatori tutti gli interpreti in scena: sono i ragazzi guidati dal regista in un laboratorio teatrale svolto settimanalmente per cinque mesi, sono anche le danzatrici della scuola di danza andalusa istruite da Adriana Grasselli. A loro si affianca il sax soprano, elemento sonoro dal vivo a contrappuntare la riproduzione della partitura orchestrale e delle voci cantanti, solisti e coro maschile: ne è interprete, in libere ricreazioni dei due motivi melodici polarizzanti, quello vitale della 'sevillana' e quello interiore e notturno della 'serenata', Giordano Angeli.

Festival SetteNoveCento 2018

Conclusione di un percorso di formazione teatrale mirato ad un'opera di Zandonai, l'atto unico 'Una Partita', tratta da una pièce di Alexandre Dumas e messo in musica all'inizio degli anni Trenta, lo spettacolo proposto venerdì 4 maggio al Teatro Zandonai nel cartellone del Festival SetteNovecento vede la partecipazione di nove giovani attori e nove danzatrici di flamenco e sevillana. Al laboratorio condotto dal regista Michele Comite hanno preso parte infatti da dicembre studenti degli Istituti superiori e dell'Università di Rovereto, mentre il contributo coreografico della Pena Andaluza diretta da Adriana Grasselli corona l'ambientazione iberica del soggetto.

Biglietti

ingresso libero