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Martedì
12/02
20.45

DELITTO/CASTIGO con Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio

Stagione Teatrale 2018/2019

Repliche

  • Mercoledì 13 Febbraio 2019 ore 20:45

Spettacolo

TURNO A – B

Nuovo Teatro
DELITTO/CASTIGO
adattamento teatrale di Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi
Con Luigi Lo Cascio,Sergio Rubini, Roberto Salemi, Francesca Pasquini e con G.U.P. Alcaro
voci Federico Benvenuto – Simone Borrelli – Edoardo Coen – Alessandro Minati
Regia Sergio Rubini
Scene Gregorio Botta
Costumi Antonella D’Orsi
Musiche Giuseppe Vadalá

durata 1h e 45 senza intervallo

Comune di Rovereto
Ufficio Turismo e grandi eventi
Palazzo Alberti corso Bettini 43 – 38068 Rovereto
T 0464 452253 - 0464 452256 
cultura@comune.rovereto.tn.it
www.comune.rovereto.tn.it – www.teatro-zandonai.it

Vertigine e disagio accompagnano il lettore di Delitto e Castigo. La vertigine di essere finiti dentro l’ossessione di una voce che individua nell’omicidio la propria e unica affermazione di esistenza.

 E quindi il delitto come specchio del proprio limite e orizzonte necessario da superare per l’autoaffermazione del sé. Un conflitto che crea una febbre, una scissione, uno sdoppiamento; un omicidio che produce un castigo, un’arma a doppio taglio. Come è la scrittura del romanzo, dove la realtà, attraverso il racconto in terza persona, è continuamente interrotta e aggredita dalla voce pensiero, in prima, del protagonista. Ed è proprio questa natura bitonale di Delitto e Castigo a suggerire la possibilità di portarlo in scena attraverso una lettura a due voci. Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio sono le due voci dell'opera e trascinano il pubblico nel racconto, facendo vivere in prima persona l'ossessione del protagonista.

Delitto e Castigo, l'opera più letta e conosciuta di Dostoevskij, racconta il tormento di Rodiòn Romànovic Raskòl’nikov, un giovane poverissimo e strozzato dai debiti, che uccide una vecchia e meschina usuraia. Nel romanzo è evidente il conflitto interiore del protagonista, che crea in lui una scissione; ne viviamo i lucidi ragionamenti, in cui si rifiuta di provare rimorso, per dimostrare a se stesso di appartenere alla categoria di quelli che lui definisce i “napoleonici”, i grandi uomini, le menti superiori dalle idee rivoluzionarie, autorizzati a vivere e agire al di sopra della legge comune, perché tutte le loro azioni, anche quelle condannate dalla morale, hanno come fine ultimo il bene collettivo. Tenta di convincersi che l'omicidio della vecchia usuraia, poiché ha liberato dal giogo molti poveri creditori e eliminato dalla faccia della terra un essere maligno, non solo non è condannabile e non dovrebbe procurargli alcun pentimento, ma costituisce la dimostrazione stessa della sua appartenenza ad una categoria superiore. Dall'altro lato, però, viviamo il lento affiorare in lui della consapevolezza di non riuscire a sfuggire ai sensi di colpa e al terrore di essere scoperto: deve rassegnarsi, alla fine, di essere non già un grande uomo, ma un “pidocchio”, e, come tale, di meritare una punizione.

Biglietti

Poltrone e palchi centrali
22,00 intero
18,00 ridotto generico
12,00 ridotto giovani
8,00 ridotto studenti

Palchi laterali e balconata
19,00 intero
16,00 ridotto generico
10,00 ridotto giovani
7,00 ridotto studenti

Loggione
15,00 intero
13,00 ridotto generico
8,00 ridotto giovani
5,00 ridotto studenti

Comune di Rovereto
Ufficio Turismo e grandi eventi
Palazzo Alberti corso Bettini 43 – 38068 Rovereto
T 0464 452253 - 0464 452256 
cultura@comune.rovereto.tn.it
www.comune.rovereto.tn.it – www.teatro-zandonai.it