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Martedì
5/02
20.45

IN NOME DEL PADRE con Mario Perrotta

Stagione teatrale 2018/2019

Spettacolo

TURNO A

Teatro Stabile di Bolzano
IN NOME DEL PADRE
uno spettacolo di Mario Perrotta
con Mario Perrotta
consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati
regia, scene e luci Mario Perrotta
collaborazione alla regia Paola Roscioli
costumi Sabrina Beretta

durata 1h e 20’ senza intervallo

Comune di Rovereto
Ufficio Turismo e grandi eventi
Palazzo Alberti corso Bettini 43 – 38068 Rovereto
T 0464 452253 - 0464 452256 
cultura@comune.rovereto.tn.it
www.comune.rovereto.tn.it – www.teatro-zandonai.it

Un padre. Uno e trino. Niente di trascendentale: nel corpo di un solo attore tre padri, diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. A distinguerli gli abiti, il dialetto o l’inflessione, i corpi ora mesti, ora grassi, ora tirati e severi.

Tutti e tre di fronte a un muro: la sponda del divano che li separa dal figlio, ognuno il suo. Il divano, come il figlio, in scena non c’è.

I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di questi dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, smussano le loro differenze per ricomporsi in un’unica figura, senza più tratti distintivi se non le labbra rotte, incapaci di altre parole, circondate dal silenzio, l’unica cosa che resta, insieme ai resti del padre.

                                                                                                                                                                        Mario Perrotta

Il nostro tempo è il tempo del tramonto dei padri. La loro rappresentazione patriarcale che li voleva come bussole infallibili nel guidare la vita dei figli o come bastoni pesanti per raddrizzarne la spina dorsale si è esaurito irreversibilmente. Il nostro tempo è il tempo dell’evaporazione del padre e di tutti i suoi simboli. Ogni esercizio dell’autorità è vissuto con sospetto e bandito come sopruso ingiustificato. I padri smarriti si confondono coi figli: giocano agli stessi giochi, parlano lo stesso linguaggio, si vestono allo stesso modo. La differenza simbolica tra le generazioni collassa. In questo contesto di decadenza emerge forte una esigenza di nuove rappresentazioni del padre. Trovare una nuova lingua per i padri è una necessità sempre più impellente se si vuole evitare l’indistinzione confusiva tra le generazioni e la morte di ogni discorso educativo o, peggio ancora, il richiamo nostalgico al tempo perduto dell’autoritarismo patriarcale.

Il linguaggio dell’arte - e in questo progetto di Mario Perrotta che ho scelto di accompagnare, il linguaggio del teatro - può dare un contributo essenziale per cogliere sia l’evaporazione della figura tradizionale della paternità, sia il difficile transito verso un’altra immagine – più vulnerabile ma più umana – di padre della quale i nostri figli – come accade a Telemaco nei confronti di Ulisse –continuano ad invocarne la presenza.

                                                                                                                                                                           Massimo Recalcati

Biglietti

Poltrone e palchi centrali
22,00 intero
18,00 ridotto generico
12,00 ridotto giovani
8,00 ridotto studenti

Palchi laterali e balconata
19,00 intero
16,00 ridotto generico
10,00 ridotto giovani
7,00 ridotto studenti

Loggione
15,00 intero
13,00 ridotto generico
8,00 ridotto giovani
5,00 ridotto studenti

Vendita biglietti

Servizio “Primi alla prima” (a partire da 20 giorni prima la data dello spettacolo) presso gli sportelli convenzionati delle Casse Rurali Trentine
online sul sito www.primiallaprima.it

e

Biglietteria Teatro Zandonai
corso Bettini 78, T 0464 425569
il giorno dello spettacolo a partire dalle ore 19.45